domenica 3 febbraio 2013

Quattro giorni a Lisbona: secondo giorno



Ci siamo recati in questa bella città per passare la fine dell'anno da poco trascorsa, trovandola vestita a festa in modo discreto.
Abbiamo trascorso quattro giorni a salire  scendere le vie e viuzze che disegnano il suo tessuto cittadino, ed un giorno a visitare i suoi dintorni (ai quali ho dedicato quattro post separati: "Sintra e il Paço Real", "Palacio da Pena, un castello da fiaba", "Capo da Roca: la punta occidentale dell'Europa continentale" e "Palacio Nacional de Queluz: la Versailles portoghese").

La visita della città da me suggerita si articola su quattro post distinti, un post per ogni giorno, più un post aggiuntivo per gli indirizzi di alberghi e di ristoranti da noi visitati ("Lisbona: alberghi e ristoranti").

                                                   _________________

Dopo mesi di preparazione atletica è arrivato il momento di affrontare la fatica di visitare Lisbona!A parte gli scherzi, tranne i quartieri del centro, Lisbona è una città impegnativa da visitare dal punto di vista fisico perché costruita su più colline.
Ripide salite e discese sono il terreno da affrontare ma...per fortuna Lisbona è servita da Metro(4linee), autobus e caratteristici Tram d'epoca che agevolano la visita.



Non credo che esista un turista che si sia recato a Lisbona senza essere salito sul mitico Tram 28 E!



Il suo colore giallo lo rende inconfondibile, e lo si può incontrare nella sua corsa sui sette colli di Lisbona nel quartiere dell'Alfama, di Graça, della Baxia, tra il Chiado e il Barrio Alto per terminare a Campo Ourique dopo essere passato per Estrela.
Praticamente con una corsa di circa un'ora si può avere una visione d'insieme della città e assaporare l'atmosfera diversa di ogni quartiere attraversato.
Le carrozze in legno sono piccole e gremite di gente, e non è facile scendere dalla porta posteriore se non ci si fa strada per tempo tra i turisti.



I biglietti come su gli altri mezzi pubblici si possono fare a bordo, ma costano di più (a bordo costano: Bus 1,80€ - Tram 2,85€ - funicolari Gloria e Bica 3,60€ - elevatore S.Justa 5).
Molto più comodo è aver acquistato la VIVA VIAGEM una tessera elettronica giornaliera che si può comperare nelle stazioni della metropolitana (o ai chiostri CARRIS), che dà diritto al trasporto su tutti i mezzi pubblici per 24 ore dal momento della prima convalida.
Questa tessera è ricaricabile (costo della card 0,50€) con 5€ su tutti i mezzi per 24 ore.
Ogni volta che si sale su un mezzo bisogna passare la tessera sulla macchinetta obliteratrice posta vicino al guidatore (in Metro bisogna obliterare anche in uscita).
www.metrolisboa.pt

SECONDO GIORNO
(Alfama, Santa Cruz e Graça)

ALFAMA 
Da quartiere più ambito dell'antica città oggi l'Alfama si presenta come un dedalo di vie e viuzze, scalinate e piazzette, organizzate come una "casba", retaggio dell'occupazione e dell'insediamento qui dei mori.
E' il quartiere dei pescatori e degli artigiani, e anche se appare un po' mal tenuto è molto caratteristico, con i suoi panni stesi alle finestre. E' il più popolare dei quartieri di Lisbona. 

via dell'Alfama


casa dell'Alfama
casa dell'Alfama
Prima tappa della giornata dopo aver lasciato la Baxia è la Igreja de Santo Antonio da Sé, dedicata a Sant'Antonio da Padova (Fernando Bulhoes), che a Padova morì nel 1231, ma che era nato a Lisbona nel 1195, in una casa che si trovava dove ora sorge la chiesa. 

Igreja de Santo Antonio da Sé
ricordo della visita di Papa Giovanni Polo II



Attraversando la sacrestia adornata di azulejos e scendendo nella cripta dove un altare ricorda il luogo dove il santo nacque, si può notare un'azulejos raffigurante la visita di Papa Giovanni Paolo II in questo luogo di culto. Questa è l'unica parte dell'antica chiesa distrutta dal terremoto del 1755.


luogo dove nacque Sant'Antonio
sacrestia
coro con statua di Sant'Antonio







La nuova chiesa venne edificata a partire dal 1757 dall'architetto Mateus Vicente.
La facciata è barocca, preceduta da una scalinata.

La statua del Santo che si trova nel coro scampò al terremoto.

Orario 8.00/19.30
navata della chiesa di Sant'Antonio

________________

facciata della Cattedrale

Non molto distante si trova la Cattedrale di Lisbona chiamata semplicemente Sé Patrialcal, abbreviazione di Sedes Episcopalis (sede vescovile).

Fu fondata sulle rovine di una moschea nel 1147 per volere di Dom Alfonso Enriquez, primo re portoghese, dopo la riconquista cristiana.



portale della Cattedrale


navata centrale della Cattedrale










Il suo primo vescovo fu l'inglese Gilbert di Hastings, un crociato.
Le sue prime forme erano fortificate, come le chiese romaniche francesi, sostituite da poi da quelle gotiche.
La sua facciata presenta due torri campanarie merlate che inquadrano l'arcata d'entrata e il rosone romanico.








L'interno è a tre navate.
Essendo stata più volte rimaneggiata si trovano al suo interno arcate romaniche, il coro barocco e le cappelle in stile gotico.

coro della Cattedrale
transetto della Cattedrale






































La prima cappella a sinistra ospita il sarcofago gotico di Bartolomeu Joanes, fondatore di uno ospizio e un presepe barocco di Joachim Machado de Castro fatto di legno, ceramica e sughero.

presepe barocco
Nella navata opposta si trova il sarcofago di una Principessa Ignota del XIV secolo e la fonte battesimale romanica nella quale battezzarono Sant'Antonio. 

cappella con fonte battesimale
fonte battesimale
























Nel presbiterio si trovano le tombe di  Dom Alfonso IV e della moglie Dona Brites scolpite da Joachim Machado De Castro. 

Un tempo la cattedrale conservava l'urna con i resti di S.Vincenzo andata perduta con il terremoto. Il deambulatorio presenta nove cappelle gotiche ed è visitabile a pagamento insieme al chiostro.


In una cappella si trovano le statue giacenti del XIV secolo di Lopo Fernandes Pacheco (compagno d'armi di re Alfonso IV) raffigurato con lunga barba e spada e di sua moglie Maria Vilalobos con un libro di preghiere.

sarcofago di Lopo Fernandes Pacheco
sarcofago di Maria Vilalobos

chiostro



Il chiostro gotico-borgognone, costruito sotto il re Dom Dinis nel XIV secolo, è ad archi doppi con capitelli scolpiti riccamente.
Una cappella conserva una cancellata romanica di gusto arabo. 


chiostro
galleria del chiostro

galleria del chiostro




Nel chiostro si stanno svolgendo degli scavi archeologici che stanno portando alla luce il passato del sito: una strada e una domus romana, resti di abitazioni moresche e dell'occupazione visigota.

scavi archeologici del chiostro
Ricco ed interessante è il Tesoro allestito nella Sala Capitolare al quale si accede salendo le scale poste a sinistra prima dell'uscita dalla Cattedrale.
tra paramenti liturgici e oggetti di arte sacra, qui viene conservato l'ostensorio di Dom Joao V (offerto dal re alla cattedrale). Fu realizzato con 17 kg d'oro e 4120 pietre preziose da Joachim Caetano de Carvalho nel XVIII secolo.
NO FOTO

Orario chiesa:       martedì/sabato   9.00/19.00
                           domenica/lunedì 9.00/17.00 
Orario chiostro:    maggio/settembre   martedì/sabato 10.00/18.30
                                                        lunedì              10.00/17.00
                           ottobre/aprile          lunedì/sabato    10.00/17.00
                           chiuso la domenica e giorni festivi
Orario tesoro:       lunedì/sabato      10.00/17.00
                           chiuso la domenica e giorni festivi 

                                                             _____________

A Lisbona vi sono più punti panoramici, chiamati Miradouros.
Non lontano dalla Cattedrale si trova il Miradouro de Santa Luzia.
E' un terrazzo che si affaccia sull'Alfama con aiuole e muretti decorati di azulejos.

azulejos del Terreiro do Paço sulla Cappella di Santa Luzia
Morideuro di Santa Luzia

Anche su una parete esterna della Cappella di Santa Luzia vi sono due grandi raffigurazioni dell'antico Terreiro do Paço prima del terremoto e della riconquista di Lisbona con l'attacco al Castelo de Sao Jorge.
Peccato che abbiamo avuto una sensazione di un leggero abbandono e trascuratezza!

azulejos della conquista di Lisbona sulla Cappella di Santa Luzia
Miradouro di Santa Luzia
                                                     ____________________

SANTA CRUZ

Con un po' di fatica si raggiunge la Porta de Sao Jeorge (qui vi è la statua di S.Giorgio protettore del Portogallo e del castello), dalla quale si accede al quartiere Santa Cruz racchiuso dalle mura del Castelo de Sao Jorge
Oltre la porta si trova la biglietteria per visitare il castello, quindi se vedete una fila che si snoda prima di questa entrata "accodatevi": è quella giusta!

In questo luogo si insediarono nelle diverse epoche Romani, Visigoti e Arabi.
Dopo la riconquista di Lisbona (1147) divenne per volere di re Alfonso Henriques residenza reale.


spianata del castello


La visita inizia accedendo ad una grossa spianata dalla quale si può godere di un bel panorama sulla Baixa e sul Tago.

Intorno si snodano i giardini romantici del castello con aiuole, statue e reperti archeologici.


panorama dal Castello
terrazza del castello
giardino romantico
giardino romantico
Nei giardini si trova anche una piccola esposizione con testimonianze del passato del castello durante i secoli. 


sala museale
sala museale

antiche azulejos

Racchiusa da due cerchia di mura merlate, con torrette e camminamenti, si trova l'antica cittadella (alcazaba) costruita dai mori nel XI secolo.
E' d'obbligo salire sui bastioni in gran parte ricostruiti e percorrerli ammirando la vista che da essi si può scorgere.

accesso alla cittadella

bastioni
Dalla riconquista di Lisbona avvenuta nel 1147 da parte di Alfonso Henriques, il primo re del Portogallo, fino all'inizio del XVI secolo, il castello è stato sede della corte.
Furono così trasformati e ampliati gli edifici dell'epoca islamica.
Nel XVI secolo il castello acquisì un'importanza militare.
Dopo il terremoto del XVIII secolo vengono edificate nuove costruzioni a scopo militare.


bastioni
bastioni




















Oltre al mastio, la torre più possente, il castello possiede altre 10 torri tra le quali la Torre di Ulisse che conservava l'archivio reale e che oggi ha al suo interno un periscopio che con un sistema di lenti e specchi dona una visione a 360° di Lisbona in tempo reale.
Le altre torri sono la Torre del palazzo chiamata così perché la più vicina all'antico palazzo, la Torre di S.Lorenzo unita al castello da un muro di cortina e la Torre della cisterna che conteneva una riserva d'acqua.

corte del castello
corte del castello

Scavi archeologici hanno messo in evidenza la zona dove sorgevano parti dell'antico palazzo del XV/XVIII secolo,del quartiere islamico e di abitazioni del VII/III secolo a.C..

sito archeologico
www.castelodesaojeorge.pt 
Orario:  Novembre/febbraio              9.00/18.00
              marzo/ottobre                      9.00/21.00
Orario Torre di Ulisse (periscopio)  10.00/17.00
Costo 7,50€ 
                                                   ________________


Il quartiere di Santa Cruz  che circonda il castello ha l'aspetto di un paesino stretto da mura, con strade acciottolate, e con case vecchie e semplici, dalle quali spuntano gatti curiosi, panni stesi e vasi fioriti.

via di Santa Cruz
via di Santa Cruz



negozio di ceramiche a Santa Cruz

WINE BAR                                  ISTINCTUS
                                                   Rua St-Cruz Castelo 35

saletta del Wine Bar

GIUDIZIO
Si può passare accanto a questo minuscolo locale senza accorgersi di lui, non avendo grandi insegne. 
In un ambiente moderno con solo tre tavolini si può fare un pausa gustando tapas o il piatto del giorno accompagnati da vini portoghesi.


Ad accoglierci è stata una gentile signora che parla più lingue, che con garbo e gentilezza ci ha preparato un buon "bacalhau" con latte.


"bacalhau" al latte

GRACA


Su un'altra delle sette colline di Lisbona si trova il quartiere Graça che fino alla fin del XVIII secolo era abitato da borghesi e commercianti, ma che divenne poi il quartiere operaio della città.
Igreja da Graça
Graça sembra una piccola città.


Il quartiere prende il nome dalla Igreja da Graça.
La chiesa, una delle più antiche di Lisbona, fu fondata nel XIII secolo e rimaneggiata in forme tardo-barocche nel XVIII secolo.


Il convento di cui faceva parte era dell'ordine degli Agostiniani.
Oggi il convento è una caserma.


Non abbiamo visitato la chiesa perché chiusa al nostro passaggio, ma abbiamo sostato sull'adiacente Miradouro da Graça dal quale spaziare sulla città.



Nel vicino largo da Graça si trova la Vila Sousa (N.82), un esempio di edificio a forma di U destinato agli operai delle industrie del XIX secolo.
Vila Sousa
La Rua da Voz do Operario prende il nome dall'edificio al N13 ovvero il Voz do Operario un'associazione operaia che dal 1879 anno della sua fondazione ebbe come interesse l'istruire le classi più povere.
Il grande edificio è in stile eclettico, che ospita un una sala teatrale al terzo piano, nella sua facciata mostra una balconata in ferro e vetrate.


Voz do Operario
facciata del Voz do Operario


















                                                          ____________ 

Il Moistero di Sao Vicente de Fora, "de fora" perché un tempo considerata fuori dalle mura cittadine, è dedicata a S.Vincenzo. Le sue reliquie furono portate in questo luogo dall'Algarve, dove erano deposte, dal primo re del Portogallo per essere fedele ad un voto fatto durante la riconquista di Lisbona nel XII secolo.
Durante il trasporto in mare l'imbarcazione che trasportava S.Vincenzo non venne mai abbandonata da due corvi neri, divenuti poi le figure presenti sullo stemma di Lisbona.

Sao Vincente de Fora

La prima chiesa è dunque di quell'epoca.
Sorgeva sul luogo di sepoltura dei soldati portoghesi e dei crociati nord europei.
Fu poi ricostruita da Felipe II tra il XVI e XVII secolo su disegno dell'architetto manierista Filippo Terzi con cupola crollata durante il terremoto del 1755.

Mosteiro de Sao Vincente de Fora
La sua facciata a torri di calcare bianco è preceduta da una scalinata.
Alla destra di questa si trova un chiostro con azulejos rappresentanti le favole di La Fontaine e scene di corte, del XVIII secolo.
Peccato che al nostro passaggio (nonostante la tabella degli orari indicasse la loro apertura), chiesa e chiostro fossero chiusi!
                                                   

CONCLUSIONI
Un secondo giorno un po' faticoso ma che ci ha regalato momenti culturali interessanti che hanno riguardato oltre ai monumenti da noi visitati, scorci pittoreschi, scene di vita quotidiana e buona cucina.



Nessun commento:

Posta un commento