domenica 17 febbraio 2013

Naschmarkt: il fascino di andare al mercato a Vienna


Il Naschmarkt è il mercato più affollato e con la scelta più grande di Vienna.
Dai Viennesi è soprannominato "lo stomaco della città"!
Orario: lunedì/venerdì  6.00/19.30
             sabato              6.00/17.00

                           E' un concentrato di atmosfere!

Si va al mercato di Naschmarkt non solo per acquistare, ma anche per scoprire, assaggiare, o semplicemente per andare a zonzo.
Per la sua scelta di prodotti multietnici, è un vero e proprio viaggio intorno al mondo.

banco di spezie
E' una fusione di profumi d'Oriente e tipici sapori austriaci!

Tutti i generi alimentari sono qui riuniti nei più di 120 stands con espositori interni ed esterni: frutta, carne, freschissimo pesce, aceti , spezie, olive di ogni colore e dimensione, formaggi e prodotti alimentari tipici austriaci, orientali, mediorientali e anche italiani.




Fiorai, viticoltori, venditori di crauti e di grossi cetrioli in salamoia nei tipici barili di legno, fornai con i tipici prodotti dolci da forno, sono qui riuniti in un carosello di colori, profumi e sapori.

Kebab, grossi cetrioli da "passeggio", brezel e wurstel occupano le mani dei passanti che degustano, scelgono e acquistano i vari generi alimentari.

venditore di cetrioli e crauti

Il nome Naschmarkt sembra avere due ipotesi di provenienza.
La prima vuole che derivi dalla parola tedesca "esche" = frassino, perché in questo posto nel XVI secolo veniva venduto il latte in bottiglie di frassino.
La seconda invece che derivi da "naschen" = spiluccare dolci, per i datteri e frutta candita venduti in questo luogo.

Questo mercato inizialmente era collocato nella vicina Karlplatz.
Nel XIX secolo venne trasferito qui, percorrendo per 1,5 km la Linke Wienzeile, la Kettenbruckengaße e la Getreidemarkt.

Naschmarkt

Dal 1977 il sabato poi, al mercato permanente, si è aggiunto il Flohmarkt, il "mercato delle pulci" di venditori ambulanti.
Piccolo antiquariato, vestiti usati, cianfrusaglie e chincaglierie, trovano posto in questo popolare e folkloristico mercato.
Orario: sabato 6.30/16.00

mercato delle pulci

Nel Naschmarkt si trovano anche caffè e ristoranti, che offrono i prodotti del mercato stesso, con cucina viennese, indiana, vietnamita e italiana.
Sono il posto di ritrovo per chi vuole affrontare, in modo rilassato, il rituale della "spesa".

locali nel Naschmarkt

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Quando ci rechiamo a Vienna e vogliamo immergerci in quest'atmosfera affascinante dal punto di vista gastronomico e interculturale, ci piace fermarci a gustare qualcosa di diverso, leggero e veramente delizioso da:

                                      KIM KOCHT - SHOP UND STUDIO
                                      www.kimkocht.at
                                      stand 28
                                      (martedì/venerdì 12.00/21.00  sabato 12.00/18.00)

ristorante con cucina a vista

Questo piccolo locale, con un tavolo comune intorno al quale sedersi convivialmente con altri commensali, ha la piccola cucina a vista nella quale la brigata di Sohyi Kim, famosa chef coreana, si muove in perfetta sincronia.
Si può degustare un'ottima cucina fusion asiatica.

Sohyi Kim nel suo ristorante

un piatto a base di verdure e tonno un po' piccante

Anche se il locale è sempre affollato, il servizio è celere e si ha la pazienza di aspettare che un posto si liberi, si può affrontare un'esperienza davvero interessante.

commensali al tavolo comune

Nel negozio sono in vendita alcuni ingredienti che rendono la cucina di Kim così particolare.

vetrina dei prodotti in vendita al ristorante

Il ristorante "ufficiale" di questa chef innovativa, si trova in Lustkandlgaße 4, nel IX Distretto.
Ancora non abbiamo avuto modo di recarci in questo locale, ma contiamo di rimediare ... molto presto!

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Allo shopping culinario si può aggiungere uno sguardo, con il naso all'insù, ai palazzi che costeggiano la strada che ospita il mercato.
S'affacciano due edifici emblematici dello stile architettonico del XIX secolo: il Jugendstill.

I due edifici adiacenti progettati da Otto Wagner nel 1899, si trovano al N°38 e al N°40 di Linke Wienzeile.
Quello al N°40 viene chiamato Majolikahaus per le piastrelle in ceramica blu, rosa e verde che lo ricoprono, disegnando motivi floreali.

Majolikahaus
particolare della Majolikahaus

L'edificio al N° 38 invece ha ornamenti dorati opera di Kolo Moser.

palazzo al N°40
particolare dei palazzi ai N°38 (sinistra) e al N°40 (destra) di Linke Wienzeile

Al N°42 invece si trova un edificio in stile storicista.

palazzo storicista (a sinistra) al N° 42

CONCLUSIONI
Si può trascorrere una mezza giornata al Naschmarkt senza accorgersi del tempo che passa, e soprattutto il sabato, quando lo sguardo curioso si può estendere al mercato delle pulci.
E' una delle nostre mete preferite quando, recandoci nel weekend nella capitale austriaca, non abbiamo in programma altre visite culturali.






domenica 3 febbraio 2013

Cabo da Roca: la punta occidentale dell'Europa continentale


"QUI...DOVE LA TERRA FINISCE E IL MARE COMINCIA"

Questa frase è stata scritta da Luis Vaz de Camoes, il più grande poeta portoghese, vissuto nel XVI secolo.
Si trova scritta su una stele affissa a Capo da Roca.




38°47'51''N   9°30'54''W
sono le coordinate geografiche di Capo da Roca, l'estrema punta occidentale dell'Europa continentale, e va sottolineato "continentale" dato che le isole Irlanda e Islanda sono ancora più ad ovest.



I romani chiamavano questa località Promontorium Magnum.
Capo da Roca si trova su una penisola granitica della Costa do Estoril.
Si tratta di una scogliera a 140m sul livello del mare.
Intorno vi sono spiagge sabbiose e scogli.



La natura è la vera protagonista di questo luogo.
Se non fosse per il vociare dei turisti, gli unici rumori udibili sarebbero lo sciabordio a volte tranquillo, a volte impetuoso delle onde che si infrangono alla base della scogliera, il vento che fa sentire la sua voce ululante o la sua lieve brezza nello spazio che sembra perdersi nel nulla, e il verso degli uccelli che attraversano il cielo.

Difficile non meditare sull'infinito davanti ad un palcoscenico fatto di sola acqua.
Difficile sarà stato il pensare che oltre quella distesa azzurra non potesse esistere più nulla, e non desiderare di scoprire l'"Oltre".



Guardando verso l'immensità del mare ho pensato all'opera romantica di Caspar David Friedrich "Il viandante davanti al mare di nebbia".
Trovandoci in questo luogo è facile identificarsi nel personaggio di spalle che osserva il mare, e di provare come lui quel senso di smarrimento davanti all'intuizione dell'infinito.
Si ha la percezione che la natura ci possa avvicinare a Dio .

"Il viandante davanti al mare di nebbia" Caspar David Friedrich

Sulla scogliera si trova un faro (Farol) del XVIII secolo alto 165 m circondato da un basso muretto, accanto al quale si trovano piccole costruzioni di accoglienza.




In un piccolo centro informazioni ci si può far attestare la propria presenza in questo luogo, con il proprio nome scritto a mano a belle lettere su una pergamena (5€/10€ se a colori).



Questo luogo con altri 800 punti geografici del mondo, è stato dedicato alla Pace nel programma Sri Chinmoy Peace Blossoms.

Capo da Roca è a metà strada tra Sintra e Cascais, e ad una quarantina di chilometri da Lisbona.
Il bus 403 collega Sintra a Capo da Roca.




CONCLUSIONI
Emozionante, meditativo, romantico, naturalistico, e anche turistico, Cabo de Roca ha tutti i motivi per essere visitato, magari al tramonto, quando il sole all'orizzonte sembra aver raggiunto il punto in cui
"... FINISCE IL MARE E COMINCIA IL CIELO"
                                                                           (Raffaella)




Quattro giorni a Lisbona: primo giorno


SITI TURISTICI                      www.visitlisboa.com
                                                www.visitportugal.com
                                                www.lisbonaturismo.it
                                                www.whattovisitinlisbon.com
UFFICI TURISTICI                  Rua do Arsenal 23  (Praça do Comércio)
                                                 Palacio Foz - Praça dos Restauradores
                    

Quattro giorni non sono molti per visitare Lisbona, ma bastano a farcela amare!



Ci siamo recati in questa bella città per passare la fine dell'anno da poco trascorsa, trovandola vestita a festa in modo discreto.
Abbiamo trascorso quattro giorni a salire  scendere le vie e viuzze che disegnano il suo tessuto cittadino, ed un giorno a visitare i suoi dintorni (ai quali ho dedicato quattro post separati: "Sintra e il Paço Real", "Palacio da Pena, un castello da fiaba", "Capo da Roca: la punta occidentale dell'Europa continentale" e "Palacio Nacional de Queluz: la Versailles portoghese").

La visita della città da me suggerita si articola su quattro post distinti, un post per ogni giorno, più un post aggiuntivo per gli indirizzi di alberghi e di ristoranti da noi visitati ("Lisbona: alberghi e ristoranti").

PRIMO GIORNO 
(Baixa, Rossio, Restauradores e Avenida)

BAIXA

Baixa è "la città bassa", è una scacchiera di strade costruite durante il secolo dell'illuminismo, che si estende tra Rossio e Praça do Comércio, tra il quartiere di Castelo e quello del Chiado.
Durante il medioevo era un dedalo di vicoli.
Questo quartiere è stato ricostruito dal marchese di Pombal dopo il terremoto del 1755 che distrusse gran parte della città.
Gli edifici che ne fanno parte sono uniformi, funzionali ma eleganti, anche se si adottarono parametri economici e d'urgenza.
Le strade portano i nomi delle corporazioni di artigiani e commercianti che prima operavano nel vecchio quartiere.


Praça do Comércio



Punto di partenza per la visita è Praça do Comércio, nota come Terreiro do Paço (Terrazza del Palazzo), una grande piazza quadrata con un lato aperto sulla sponda del Tago.
Cais das Colunas (approdo)





Gli edifici classici con portici che la fiancheggiano su tre lati sono stati costruiti dopo il terremoto del 1755 che distrusse quella che fu per 400 anni la sede del Palazzo reale (Paço da Ribeira), ovvero da quando vi si trasferì Manuel I nel 1511.




una delle due torri di Praça do Comércio





Il marchese Pombal fece costruire i nuovi edifici, che divennero edifici pubblici dopo la rivoluzione del 1910, e che vennero dipinti nel colore rosa repubblicano.
Successivamente vennero ridipinti di giallo, colore reale.

edifici porticati di Praça do Comércio

Praço do Comércio


Questi edifici, che formavano una quinta per chi sbarcava in questo luogo, terminano con due torri quadrate che si affacciano sul Tago, che si ispirano a quelle precedenti il terremoto, che erano state disegnate dall'italiano Filippo Terzi.
In questa piazza furono assassinati nel 1908 il re Carlos e suo figlio Luis Felipe.


Praça do Comércio

La statua di bronzo al centro della piazza rappresenta re José I che calpesta con il suo cavallo dei serpenti (attualmente in restauro), scolpita da Joachim Machado de Castro.
Fu eretta per commemorare il re dell'epoca e la ripresa della città dopo il terribile terremoto.

Un enorme arco trionfale si apre sul lato opposto al Tago.
Fu iniziato nel 1755 e finito solo nel 1873.
Presenta pilastri attorniati da colonne.
E' sovrastato dal gruppo scultoreo della Gloria che incorona il Genio e il Valore, e da figure sdraiate che simboleggiano il Tago e il Dauro.
Sull'arco vi trovano posto anche le statue di Vasco da Gama e il marchese de Pombal.

Arco di trionfo fronte Praça do Comércio
Arco di trionfo fronte Rua Augusta


Passando sotto l'arco si può accedere alla Rua Augusta e al quartiere della Baxia.
Questa via pedonale di negozi e ristoranti ha una pavimentazione a mosaico bianco e nero, come anche la maggior parte dei marciapiedi del centro cittadino.

Rua Augusta
Rua Augusta




Altre vie da percorrere sono la Rua Prata, la Rua Aurea o Rua Ouro (degli argentieri), la Rua Sepateiros (dei calzolai), la Rua Conceicao (con mercerie dalle decadenti vetrine in stile art nouveau) e la Rua dos Fanqueiros (dei commercianti tessili). 


 

Elevatodor de Santa Justa










Sulla Rua Aurea si trova l'Elevador de Santa Justa, un'ascensore che porta dalla Baixa al Chiado, 32m più in alto, dove si trova la Igreja do Carmo.

E' una struttura metallica in stile neogotico, con decorazioni diverse ad ogni piano, costruita nel XIX secolo da Raoul Mesnier de Ponsard, allievo di Eiffel.
Fu inaugurata il 10 giugno 1902.


elementi architettonici dell'Elevador

i piani dell'Elevador


In origine funzionava a vapore per poi essere convertita ad elettricità.
Alla sua sommità si può salire su una terrazza con una scala a chiocciola dalla quale si può ammirare un panorama a 360° sulla città.


terrazza dell'Elevador de Santa Justa














I biglietti si fanno a bordo della sua cabina in legno che ha una capacità di 29 persone.
Orario: 8.00/22.00 inverno
             8.00/23.00 estate
Costo 5€ A/R con terrazza panoramica


Praça do Municipio

Da Praça do Comércio, percorrendo sul suo lato nord-occidentale Rua do Arsenal si raggiunge Praça do Municipio dove sorge il palazzo municipale del 1867.

Municipio

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ROSSIO
Praça do Rossio

La Praça Dom Pedro IV, nucleo del centro di Lisbona, chiamata più semplicemente Praça do Rossio, è una piazza pavimentata al cui centro si trova una colonna alta 23m con la statua di Dom Pedro IV (forse destinata all'imperatore Massimiliano del Messico, in viaggio per l'America e lasciata a Lisbona alla notizia della sua morte) e due fontane barocche eseguite in Francia.

Praça do Rossio
colonna con statua di Dom Pedro IV




In passato su questa piazza si tenevano feste, mercati, corride, parete militari e esecuzioni capitali.
Nel 1974 i fiorai presenti su questa piazza offrirono garofani ai soldati che avevano rovesciato il regime dittatoriale con la Rivoluzione che prese per questo il nome "dei garofani".
Il 25 aprile i carri armati sfilano coperti di garofani.

Teatro Nacional Dona Maria II

Su questa piazza si trova anche il neoclassico Teatro Nacional Dona Maria II, con colonne ioniche e busti di scrittori portoghesi, ex palazzo di rappresentanza reale e poi tribunale dell'Inquisizione. Fu ricostruito dopo l'incendio del 1964.

 
Praça do Rossio by night

Vicino al Teatro Nacional Dona Maria II si trova Largo de Sao Domingos.
Su questa piazza animata si trovano lustrascarpe, venditori di caldarroste, e persone che assaggiano la famosa GinJinha.



negozio "A Ginjinha"

Il locale che qui vende questo sciropposo brandy con ciliegie marasche è:
                      
                                 A GINJINHA
                                 Largo de Sao Domingos 8     

E' un posto da non mancare per immergersi in un'atmosfera portoghese.
Questo piccolissimo locale fu il primo in Lisbona a commercializzare la Ginjinha nel 1840 con una ricetta che prevede brandy, amarene, zucchero, acqua e cannella, da una ricetta di un frate della chiesa di S.Antonio.
Si possono acquistare bottiglie da 0,75l o da un litro, o assaggiare il liquore in bicchierini di plastica, con o senza amarene.
 
negozio "A Ginjinha"
vetrina del negozio "A Ginjinha"























facciata della chiesa Sao Domingos





Il largo prende il nome dalla Chiesa di Sao Domingos del XIII secolo con facciata settecentesca.
Dopo l'incendio del 1959 fu rifatto il suo interno.
Tradizionalmente in questa chiesa vi è un prete di colore e per questo davanti alla chiesa si radunano molti africani.

navata di Sao Domingos
cappelle della navata di Sao Domingos
altare della chiesa




Estacao do Rossio





La Estaçao do Rossio (stazione ferroviaria, terminal per linee suburbane) ha una facciata a tre piani in stile neo-manuelino della fine del XIX secolo con due archi a forma di ferro di cavallo in stile moresco.

Accanto alla Praça do Rossio si trova la Praça da Figueira voluta dal marchese di Pombal per accogliere il mercato centrale.
Al centro della piazza vi è il monumento equestre di re Joao I del 1971.

monumento a re Joao I di Praça da Figueira

"Confeitaria Nacional"



In questa piazza si trova un'antica pasticceria lisbonese che ha aperto i suoi battenti nel 1829, e che è considerata una delle migliori della città.
  

Il suo nome è:

CONFEITARIA NACIONAL
Praça de Figueira 18 B/C
                                       





palazzo della"Confeitaria Nacional"

Si articola su due piani, permettendo al piano superiore di degustare a tavoli self-service le proprie specialità, in una sala sempre molto affollata. I suoi ambienti non molto curati e arredati in vecchio stile le danno un aspetto un po' demodè.
sala al primo piano della pasticceria

bancone della pasticceria
scala della pasticceria


piano terra della pasticceria



RESTAURADORES E AVENIDA

Praça dos Restauradores



Da Rossio inizia la Praça dos Restauradores con al centro il monumento ai Restauratori (che ottennero la libertà dalla Spagna nel 1640) e circondata da bei palazzi settecenteschi.
La piazza prosegue in Avenida da Liberdade, viale alberato con fontane e marciapiedi a mosaico realizzato nel XIX secolo.




In questa zona il marchese di Pombal aveva voluto un'area pubblica per passeggiare circondata da cancellate alla quale però poteva accedere solo l'alta società.


Avenida da Liberdade
L'Avenida da Liberdade termina in un'altra grande piazza circondata da palazzi moderni, la Praça do Marques de Pombal, con al centro il monumento dedicato al marchese di Pombal, ministro del re Dom José I che come già detto riedificò il centro città dopo il terremoto del 1755.

Praça do Marques de Pombal

Dalla Praça dos Restauradores parte l'Elevador da Gloria, una funicolare gialla che porta al Miradouro de Sao Pedro de Alcantara nel Barrio Alto.
Orari: lunedì/giovedì         7.00/23.55
           venerdì                   7.00/00.25
           sabato                    8.30/00.25
           domenica e festivi  9.00/23.55
Costo 3,60€


Elevador da Gloria

Da Largo de Sao Domingos parte Rua das Portas de Santo Antao, una via pedonale costeggiata di ristoranti di pesce molto turistici.
 
patio de la Casa do Alentejo



In una porticina non troppo in vista di un antico palazzo si trova la Casa do Alentejo, divenuto oggi un ristorante.
Salita una scala ci si trova in un patio in stile neomoresco con al centro una fontana.
Saliti al primo piano si possono ammirare due sale: una in stile Luigi XVI ed una in stile medievale.





scala d'accesso al primo piano
particolare del patio


salone Luigi XVI
particolare del salone Luigi XVI
sala medievale
                   

CONCLUSIONI
Primo giorno dedicato un po' ad orientarsi nel centro città.
Lisbona ci appare una capitale dal ricco e glorioso passato di cui va fiera e che celebra in ogni piazza o monumento che s'incontra.
La grave crisi economica che in questo momento segna la nazione la si percepisce dalla decadenza e dall'abbandono di molti palazzi del centro e dalla povera gente che popola gli angoli delle strade.