martedì 24 giugno 2014

Il castello di Troussay: il più piccolo castello della Valle della Loira


Il castello di Troussay è il più piccolo castello nella Valle della Loira.
L'elegante maniero rinascimentale si trova tra la Sologne e i Paesi della Loira, a soli 3 km dal castello di Cheverny.
Louis de La Soussaye








Costruito nel 1450 per Robert de Bugy, direttore dei magazzini del sale della regione e scudiero di Francesco I, fu ricostruito nel XIX secolo dall'erudito Louis de La Soussaye con elementi decorativi rinvenuti nella regione, appartenuti a siti in pericolo di conservazione o lasciati in rovina.


















Il castello di Troussay è quindi un melange armonioso di decorazioni appartenenti a luoghi e stili diversi: piastrelle Luigi XII, vetrate rinascimentali, una porta dell'oratorio dal castello di Bury, vetrate dal palazzo di Guise a Blois...

ingresso al castello - facciata Francesco I





La facciata Francesco I ricorda l'architettura del castello di Chambord: incrostazioni d'ardesia, camini, menaux nelle finestre, torri con pinnacoli...
Di questa facciata l'ala sud è stata ricostruita e per questo nelle dimensioni la facciata è asimmetrica.
Molte sono le sculture ornamentali.

finestra a menaux
facciata Francesco I


























Una meridiana è contornata dalla scritta in latino:
"TEMPO ULTIMAM, FUIT HORA, CARPE DIEM".
orologio con solo la lancetta delle ore

Di fronte vi è un orologio con solo la lancetta delle ore.

facciata Luigi XII
La decorazione della facciata Luigi XII è una miscela di stile fine gotico e inizio rinascimentale.
La porta della torre era l'antica porta principale del castello.

omaggio all'amico Jules de La Morandière
Sulla facciata nord una figurina grottesca regge un nastro con su scritto:
"Uniti per amicizia, Louis de La Saussaye ha progettato e Jules de La Morandière ha realizzato"
per omaggiare l'amico architetto che aiutò Louis de La Saussaye a realizzare il suo sogno.

in alto il simbolo di Luigi XII: il porcospino
Su una porta si trova invece scritta una frase di Temistocle:
"PICCOLA E' LA MIA CASA, MA QUANTA FELICITA', SE E' PIENA DI AMICI"

Altre decorazioni che si trovano su questa facciata sono un porcospino, emblema di Luigi XII, e due personaggi burleschi.

personaggio burlesco
L'interno del castello è visitabile in parte, essendo ancora abitato.
Sono visibili con visita guidata sei ambienti al piano terra: il vestibolo, la sala della musica, il piccolo salone, il salone ovale e l'oratorio.

parco all'inglese del castello
Intorno al castello Louis de La Saussaye fece piantare un parco all'inglese, rifugio di animali selvatici.

uno dei padiglioni
Nel lato nord invece c'è il giardino alla francese circondato da una siepe di bosso centenario, con due padiglioni, ad uso del giardiniere.

Un albero di agrifoglio, di più di 500 anni di vita, scaccia con i suoi aculei la sfortuna, come vuole la tradizione nella Sologne.

agrifoglio di 500 anni
Nella proprietà privata vi è anche un orto-frutteto.

Nelle dependance si trova allestito un ecomuseo regionale sulla vita del Sologne", facendo riferimento alla "Closerie di Raboliot", un bracconiere leggendario.

ecomuseo regionale
ecomuseo regionale
www.chateaudetroussay.com
Orario:  aprile, maggio, giugno, settembre     10.30/12.30   14.00/18.00
              luglio/agosto                                      10.00/18.30
              ottobre         solo nei week-ends        10.30/12.30   14.00/17.30
Costo: 7€



CHAMBRE D'HOTES                   CHATEAU DE LA RUE
                                                      www.chateaudelarue.com
                                                      45500 Cour sur Loire
                                                      33 2 54 46 82 47
                                                      33 6 03 23 44 09
                                                      camera George Sand 130€
                                                      colazione inclusa

GIUDIZIO
Anche se si chiama "chateau" questa chambre d'hotes è più che altro una grande casa di campagna del XVIII secolo.
Se devo dire ala verità non ci è apparsa proprio come il sito internet illustra.
Dovrebbe personalmente essere un po' più curata, e l'accoglienza più attenta.

corridoio delle camere
La nostra camera George Sand, era arredata nei toni del blu (sembra essere stato il colore preferito dalla scrittrice), con mobili antichi.
La vista dalla finestra della camera è sulla piscina e sul giardino.

camera George Sand
vista dalla camera

Anche il bagno con vasca, era piastrellato in bianco e blu.

bagno della camera George Sand
La chambre d'hotes ha una piscina nel giardino.
La colazione non era molto varia, e il servizio lasciava un po' a desiderare.
Per noi non è stato tra i migliori alloggi visitati nella Valle della Loira, e sicuramente il rapporto qualità/prezzo era un po' basso.
In ogni caso ho voluto riportare questa residenza in quanto vicina al castello di Troussay.

CONCLUSIONI 
Il numero dei castelli, privati e non, che si possono visitare nella Valle della Loira, è molto alto, e certamente bisogna avere molto tempo a disposizione per potersi recare a vedere i più piccoli e meno conosciuti.
Ma per i fortunati che hanno più giorni da trascorrere in questo sito dell'Unesco, consiglio di recarsi in visita allo chateau de Troussay.
Noi abbiamo trovato una ragazza molto preparata che ci ha guidato negli interni e ci ha fornito molte notizie interessanti sugli stili dei diversi mobili che arredano ancor oggi questo castello.



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