lunedì 2 giugno 2014

Moulins: capitale storica dei duchi di Borbone


SITO TURISTICO                             www.moulins-tourisme.com
UFFICIO TURISTICO                       11 rue François Péron

La città francese di Moulins, città d'arte e di storia, è il capoluogo del dipartimento dell'Allier nella regione Alvernia, ma è anche stata la capitale del Granducato dei Borboni (Bourbonnais).

Il nome della città deriva dai numerosi mulini (moulins in francese) che si trovavano e tutt'oggi si trovano sulla riva destra del fiume Allier, affluente della Loira.

Una versione più romantica che giustifica il nome di Moulins narra che il re dei Borboni Archambault ,durante una battuta di caccia, abbia trovato rifugio presso una bella mugnaia, ed abbia voluto costruire un padiglione di caccia sulla riva del fiume per stare vicino alla ragazza di cui si era innamorato.
Il padiglione fu poi trasformato in castello e la città sorse intorno ad esso.

La città fu fondata nel 990 e il ducato si impose tra il 1327 e il 1555.
Culturalmente e artisticamente il ducato ebbe maggior fulgore (XV secolo) durante gli anni in cui erano signori della città Pietro II e Anna di Francia, figlia di Luigi XI.

Cattedrale di Notre-Dame
Cattedrale di Notre-Dame



La cattedrale di Notre-Dame-de-l'Annonciation viene chiamata anche "la collegiale dei Borboni". 
Luigi II chiese al papa Clemente VII di erigere la sua cappella ducale e una collegiale.


Agnese di Borgogna, madre del duca di Borbone Giovanni II, pose la prima pietra nel 1468, sul luogo dove esisteva già una cappella dedicata a S.Pietro.
I lavori proseguirono sino al XVII secolo.









Di questa collegiale in stile gotico fiammeggiante rimane il coro costruito in pietra rosa-ocra di Coulandon.

navata e coro della Cattedrale di Notre-Dame
La navata centrale, le due navate laterali e la facciata, in pietra calcarea bianca e pietre nere, risalgono al XIX secolo, quando divenuta cattedrale (1823), si sentì il bisogno d'ingrandirla.

navata laterale della cattedrale
ambulacro
tribuna dell'organo


coro della cattedrale
Queste parti della cattedrale sono in stile neogotico, imitazione del gotico del XII secolo, sotto l'influenza di Viollet-Le-Duc.

altare maggiore della cattedrale
L'ambulacro del coro è piatto, senza cappelle radiali, a causa della strada che passa a ridosso dell'abside.
Su una base quadrata, il coro s'innalza a forma di piramide a due piani.
Le chiavi di volta sono ornate da blasoni.

una vetrata della cattedrale



Certamente catturano l'attenzione le vetrate del1430/1550 dell'antica collegiale, tra stile gotico e rinascimentale.
Danneggiate durante la Rivoluzione (in cui furono distrutti i blasoni), poi a causa di una grandinata violenta e da un'esplosione, furono abilmente restaurate dall'atelier Chigot di Limoges, città famosa per l'arte vetraia.



Nelle cappelle dei duchi e dei funzionari del ducato, si trovano vetrate con soggetti che rappresentano gli eminenti personaggi delle famiglie di cui facevano parte.




Le vetrate del coro sono dedicate alla Vergine, alla quale i Borboni erano molto devoti.

Una vetrata rappresenta la Madonna con Bambino e angeli, un'altra l'Albero di Jesse.

All'ingresso dell'abside si trova la vetrata di S.Caterina o "Vetrata dei duchi" .
  
vetrata di S.Caterina
La vetrata più antica è quella della famiglia Le Tailler (1430), argentieri del duca Carlo I.

vetrata "La Chiesa Militante" (cappella des Aubery)
Nella cappella della famiglia Aubery, una vetrata chiamata "La Chiesa Militante" del 1550 illustra la presa di Gerusalemme (1099) durante la quale Goffredo di Buglione recupera la corona di spine per darla al re di Francia.
E' stata commissionata da Geoffroy Aubery, sindaco di Moulins. 

Una Pietà cinquecentesca in stile gotico fiammeggiante si trova in una cappella.
Rappresenta una sfilata di otto personaggi davanti al Cristo morto, in abiti borgognoni da lutto o bordati con pelliccia.

Deposizione
Una statua di Giovanna d'Arco ricorda che la Pulzella d'Orleans si fermò a pregare davanti alla Madonna Nera nella collegiale (1429).

statua di Giovanna d'Arco
E' infatti conservata qui una statua in legno, un tempo policroma, della Madonna Nera in trono del XII secolo, rappresentata con i canoni dell'arte dell'Alvernia.

Si conserva nella sacrestia di questa cattedrale il Trittico del Maestro di Moulins, chiamata anche "Vergine dell'Apocalisse", di un autore non ben identificato che lavorava nel 1500 alla corte dei Borboni.

Trittico del Maestro di Moulins
Il capolavoro rappresenta l'Incoronazione della Madonna in trono con angeli nel pannello centrale, e in quelli laterali i committenti: Pietro II e Anna di Francia, con la figlia Suzanne, e con i Santi Pietro e Anna, protettori del duca e della duchessa.

facciata della cattedrale
Le due torri gemelle della facciata misurano 81 m.

rosone della facciata della cattedrale
All'esterno alla base del tetto si notano personaggi vestiti in modo tradizionale.

elementi ornamentali neogotici della cattedrale
statue in abiti tradizionali
cattedrale di Notre-Dame
cattedrale di Notre-Dame
























Orario cattedrale: 9.00/12.00  14.00/18.00
Orario Trittico: gennaio/20 aprile          10.00/11.30    14.00/17.30
                         chiuso il lunedì e la domenica
                         22 aprile/ottobre           10.00/11.30    14.00/17.30
                         domenica  15.00/17.30
                         3 novembre/dicembre    10.00/11.30    14.00/17.30
                         chiuso lunedì e domenica
 __________

Di fronte alla cattedrale si trovano i resti del Palazzo ducale.

donjon Mal Coiffée
Si tratta del quattrocentesco donjon Mal Coiffée chiamato così per il suo insolito tetto.
Servì da prigione fino al 1984.
donjon Mal Coiffée
Si possono visitare i suoi interni e comprenderne la storia.
Orario: 5 luglio/agosto    10.00/12.00    14.00/18.00
             chiuso la domenica mattina
             visite ogni 1/2 ora  
             20-21settembre  14.00/17.00
Costo: 3€

___________


Il Pavillon d'Anne de Beaujeu, la dependance rinascimentale del palazzo ducale, venne costruito nel 1495.

Pavillon d'Anne deBeaujeu
E' la sede del Musée d'Art e d'Archeologie: materiale preistorico e gallo-romano, sculture, armi medievali, dipinti e ceramiche francesi e italiane.

Pavillon d'Anne de Beaujeu
Orario:  gennaio/giugno           10.00/12.00   14.00/18.00
              chiuso il lunedì, la domenica mattina e i festivi
              luglio/agosto               10.00/12.30   14.00/18.30
              chiuso la domenica mattina e i festivi
              settembre/dicembre    10.00/12.00   14.00/18.00
              chiuso il lunedì, la domenica mattina e i festivi
Costo: 5€

_________

Accanto al padiglione si trova la Maison Mantin, un'abitazione del XIX secolo in stile eclettico, il cui proprietario Louis Mantin ha voluto che venisse aperta al pubblico, come esempio di casa borghese, cent'anni dopo la sua morte.
E così è stato!

Maison Mantin
________

case del centro storico
Il centro storico della città di Moulins è caratterizzato da belle case a graticcio.

casa a graticcio
casa a graticcio
piazza del centro storico con torri della cattedrale
Place de l'Hotel de Ville e Municipio
Cassa di Risparmio
Nella centrale Place de l'Hotel de Ville si trova il Municipio e la Cassa di Risparmio (XIX secolo) in stile neo-Luigi XIII e il Beffroi, quel che resta delle antiche mura del XV secolo.

Place de l'Hotel de Ville e Beffroi
E' stato costruito in arenaria di Coulandon nel 1455.
Nel 1655 un incendio lo ha distrutto, e dell'originale rimase solo lo zoccolo.

Beffroi
Beffroi























 Fu ricostruito e munito di orologio con un Jacquemart, un campanaro.

lucerna e Jacquemart
lucerna del Beffroi
Al campanaro fu aggiunta una famiglia di automi, composta da una moglie e due figli in bronzo che battono le ore, e una lanterna.
Un altro incendio nel 1946 portò a realizzare un'identica ricostruzione.

_______

Passeggiando per le vie del centro si arriva alla Place d'Allier, nel quartiere che un tempo era abitato dai naviganti.

palazzo in Place d'Allier
Sulla piazza oltre ad un palazzo in stile art nouveau con la scritta di un vecchio magazzino e tutt'oggi occupato da un negozio di una catena di grandi magazzini, ci si può fermare al
 
                                            GRAND CAFE'
                                            49 Place d'Allier 

Grand Café
E' questo uno storico caffè in stile art dèco, con decorazioni del 1899.

Grand Café
Ghirlande e fogliame, boiserie, specchi che amplificano all'infinito gli spazi, un barometro e un orologio dell'epoca e un soffitto affrescato di Sauroy, che rappresenta Gambrinus, il dio che ha inventato la birra, fanno di questo caffè un luogo affascinante.

soffitto affrescato del Grand Café
particolare dell'affresco
Il soffitto della seconda sala è invece a vetri colorati.

soffitto a vetri colorati del Grand Café
Dichiarato monumento storico é anche considerato uno dei luoghi più belli della Francia.

Grand Café
A questo café-brasserie è legato anche il ricordo di una delle stiliste francesi più note: Coco Chanel.

Coco Chanel

Gabrielle Chanel divenne qui Coco Chanel.
La sua ambizione, ancor prima di scoprirsi stilista, era di divenire una cantante.
Ed era proprio in questo caffè-concerto che si esibiva di notte, mentre di giorno vendeva corredi per neonati.
era solita cantare una canzone che diceva:
"Qui qu'a vu Coco dans le Trocadéro"
ovvero "chi ha visto Coco al Trocadéro"
...e da qui il nome Coco.

Sempre parlando di moda e costume, è da menzionare a Moulins l'unico museo al mondo interamente dedicato ai costumi di scena: 10.000 abiti e accessori di teatro, opera e balletto.
Il Centre National du Costume de Scene (CNCS) è ospitato nell'edificio dell'antico reggimento di cavalleria nel quartiere Villars, dove appunto si trovava la cavalleria nel XVIII secolo.


CONCLUSIONI
Moulins è una città che si può visitare a piedi.
I suoi monumenti più rappresentativi si trovano infatti a pochi passi l'uno dall'altro.
Visitando questa città si ha modo di scoprire un altro tassello della storia della Francia, di quel ramo della casata dei Borbone che salì al trono francese con Enrico III re di Navarra, e che discende dal figlio cadetto di Luigi IX il Santo.



Nessun commento:

Posta un commento